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TROFEO NAZIONALE 60 MINI: CAMPIONE ITALIANO 2010 CON ROBERT SHWARTZMAN. E IL DOMINIO DEI MOTORI LKE PROSEGUE SENZA SOSTA.

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Il dominio dei motori LKE è proseguito infatti anche nell'epilogo del Trofeo Nazionale 60 Mini, con il russo Robert Shwartzman a mettere la più classica delle ciliegine sulla torta vincendo a mani basse il titolo di categoria con una prestazione impeccabile sul Circuito Internazionale di Siena, forte del suo telaio Lenzo spinto dal propulsore LKE. Talento a parte del giovanissimo driver di San Pietroburgo con licenza italiana, la bontà del pacchetto telaio-motore nato nella factory di Brolo è testimoniato dai numeri della classifica finale della kermesse senese: 14 propulsori di matrice siciliana nella Top 15, su 20 totali dei 28 partecipanti alla finalissima. E il numero aumenta se prendiamo in considerazione anche la Finale B, quella dei non qualificati, vinta per la cronaca dal ragusano Michelangelo Nifosì, su telaio FA Kart. E' questo il leit motiv del racing weekend toscano, che ha annoverato oltre 100 piloti fra 60 Mini (per ragazzi da 9 a 12 anni) e 60 Baby (8-9 anni) provenienti da tutta Europa e perfino da Singapore.

Una soddisfazione immensa per il costruttore messinese: "Il lavoro paga - ha esclamato Michele Lenzo - e questa ne è la classica dimostrazione. Sono felice per il titolo conquistato da Shwartzman col nostro intero pacchetto (telaio e motore, ndr), così come delle performance espresse in generale dai nostri propulsori LKE. Complimenti anche alle altre giovani leve che stanno crescendo in fretta con la nostra scuola, dal rumeno Atanasiu al calabrese Cutrupi, passando per 'Alex' e Maiorana. Vedrete che la loro stella brillerà anche nella WSK Master Series domenica prossima".

Per la cronaca nella 60 Mini Shwartzman, dopo un buon avvio dalla prima fila riesce ad agguantare presto la leadership per non mollarla più fin sotto alla bandiera a scacchi, con una freddezza da quasi veterano e soprattutto con un buon margine sul connazionale Nikita Sitnikov, scattato dalla pole position, e sull'italo-venezuelano figlio d'arte Jonathan Cecotto Junior (entrambi motorizzati LKE). Shwartzman festeggia così il titolo, abbraccia il tricolore e le note dell'inno di Mameli (per via del domicilio e della licenza italiana) e ringrazia il suo intero staff, dalla famiglia alla Lenzokart che gli ha fornito un telaio e un propulsore vincente, ottimamente preparato da Stefano Morsicani.

Nota di merito anche sul rumeno Andrei Atanasiu, nuova perla Lenzokart pronto a cogliere soddisfazioni importanti nel racing team ufficiale del costruttore siciliano, frenato solo da qualche colpo di troppo nelle durissime bagarre, ma buon 9° sul traguardo della Finalissima. Nella bolgia delle manches eliminatorie rimangono coinvolti e attardati anche altri big quali Maiorana e Cutrupi, capaci comunque di mettersi in evidenza per l'intero weekend senza tuttavia raccogliere poi i frutti sperati. Ma ci sarà tutto il tempo per rifarsi, a cominciare magari dal prossimo appuntamento senese in programma proprio nel prossimo fine settimana.

Non possiamo non sottolineare, infine, la già annunciata presenza di Hugo Hakkinen scortato da papà Mika. Purtroppo per il piccolo figlio dell'ex bi-campione del mondo di Formula 1 motorizzato LKE, però, il weekend si è concluso nella decima posizione della Finale B (con rimonta dalla 32esima posizione iniziale), perchè non qualificato a causa di alcune sfortunate circostanze in cui è incappato nelle batterie eliminatorie. Nonostante tutto, il biondino finlandese ha mostrato comunque carattere, freddezza e soprattutto tanta voglia di emergere per bruciare le tappe. Il commento di Mika Hakkinen sulla prestazione del figlio: “Ho visto che Hugo sta facendo ottimi progressi - ha commentato Mika Hakkinen - ma ci vuole un po’ di tempo per crescere e prendere maggiore sicurezza nelle fasi della bagarre. Domenica prossima, sempre qui a Siena, debutteremo nella prova d’apertura del nuovo WSK Master, e la gara che abbiamo fatto ci è servita proprio per prepararci al meglio per il prossimo appuntamento. Ottima comunque questa manifestazione, i miei complimenti agli organizzatori. Abbiamo preferito l’Italia per far iniziare l’attività agonistica a Hugo nel Karting, e sono veramente contento di questa scelta”.